CASSA EDILE SAVONA

dal 1960 al servizio delle Imprese e dei Lavoratori edili

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FAQ Congruità – Le risposte ai vs. quesiti

Un sistema di verifica dell'incidenza della manodopera impiegata in un cantiere nella realizzazione di lavori edili.

Perché il cantiere sia congruo, bisogna che il valore della manodopera impiegata nel cantiere e dichiarata dall'impresa affidataria al sistema delle Casse Edili sia superiore al  valore minimo "atteso" stabilito dal DM 143/2021 per la tipologia di opera realizzata.

Sul fronte delle Imprese serve per:

  • contrastare i fenomeni di dumping contrattuale da parte di imprese che, pur svolgendo attivitá edile o prevalentemente edile, applicano contratti diversi da quello dell'edilizia;
  • far emergere il lavoro irregolare;

Sul fronte dei lavoratori serve per:

  • tutelare la retribuzione, la salute e la sicurezza.

AI singoli interventi edili sia in ambito pubblico che in ambito privato.

E si considera rientranti nel settore edile tutte le attività per le quali trova applicazione la contrattazione collettiva edile, nazionale e territoriale, stipulata dalle associazioni dei dati e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Con riferimento ai lavori privati, la verifica si applica alle opere di valore pari o superiore ad euro settantamila.

Quella delle imprese affidatarie, operanti in appalto o subappalto, ovvero quella dei lavoratori autonomi.

Non si applica ai:

  • lavori affidati per la ricostruzione delle zone sismiche del 2016;
  • lavori privati sottosoglie, cioé, di importo complessivo inferiore a euro 70.000;
  • lavori per i quali l'avvio del cantiere e l'invio della denuncia del cantiere al sistema delle Casse Edili é avvenuto prima del 1' novembre 2021.

Con l’inserimento della DNL in CNCE Edilconnect si assolve agli obblighi contrattuali.

No, l'attestazione di congruitá é riferita al singolo cantiere.

Un'impresa affidataria puó avere contemporaneamente sia cantieri congrui che cantieri incongrui.

No, l'attestazione di congruitá é riferita al singolo cantiere.

Un'impresa affidataria puó avere contemporaneamente sia cantieri congrui che cantieri incongrui.

L'attestato di congruitá non ha un tempo prestabilito di validita'.

E' un documento finalizzato al pagamento del saldo del lavoro.

Una volta espletata la sua funzione, perde ogni valore.

Al termine dei lavori, in caso di mancata richiesta della congruità da parte soggetti abilitati, la Cassa Edile invierà un alert all’impresa affidataria.

Sì, fermo restando la competenza territoriale fissata dal decreto (cfr. art. 3, co. 2 del decreto), si precisa che nella fase di avvio del sistema, la possibilità di “girare” le pratiche ad altra Cassa per la relativa istruttoria è prevista solo per le Casse che hanno accordi di trasferta regionale, o comunque le Casse che comunicheranno alla CNCE l’esistenza di accordi interprovinciali.

Si precisa, quindi, che l’emissione dell’attestazione dovrà avvenire sempre da parte della Cassa territorialmente competente.

No, in mancanza di indicazioni normative e contrattuali specifiche, vale il principio secondo il quale alla data della richiesta dell’attestazione di congruità devono soddisfarsi le due condizioni richieste per le quali le ore necessarie al raggiungimento della congruità siano state correttamente denunciate e coperte dai relativi versamenti.

La Cassa che ha emesso l’attestazione è quella deputata all’invio dei dati in BNI.
(decreto art. 5 comma 3: “Conseguentemente, la Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente procede all’iscrizione dell’impresa affidataria nella Banca nazionale delle imprese irregolari (BNI).”

Contestualmente all’emissione dell’attestazione di congruità negativa, la Cassa competente territorialmente deve segnalare l’impresa affidataria alla BNI come irregolare, con tutte le conseguenze del caso per le successive richieste di DOL.
(decreto art. 5 co. 6 “In mancanza di regolarizzazione, l’esito negativo della verifica [...] incide, dalla data di emissione, sulle successive verifiche di regolarità contributiva finalizzate al rilascio per l’impresa affidataria del DURC on-line”).

Si, sulla base dell’art. 5, co. 3 del DM anche le imprese affidatarie non edili, laddove si verifichino le condizioni di irregolarità ivi previste, saranno soggette alla segnalazione presso la BNI da parte della Cassa Edile/Edilcassa competente.

Le Casse Edili territoriali:

  • gestiscono la procedura di rilascio degli attestati di congruitá:
  • forniscono alle imprese l'assistenza tecnica necessaria nella fase di avvio  del sistema.

 

Fatti salvi eventuali accordi regionali sulla trasferta, la Cassa Edile competente al rilascio della congruità è quella del territorio ove è ubicato il cantiere.

La Cassa che ha emesso l’attestazione è quella deputata all’invio dei dati in BNI.(decreto art. 5 comma 3: “Conseguentemente, la Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente procede all’iscrizione dell’impresa affidataria nella Banca nazionale delle imprese irregolari (BNI).”

Contestualmente all’emissione dell’attestazione di congruità negativa, la Cassa competente territorialmente deve segnalare l’impresa affidataria alla BNI come irregolare, con tutte le conseguenze del caso per le successive richieste di DOL.
(decreto art. 5 co. 6 “In mancanza di regolarizzazione, l’esito negativo della verifica [...] incide, dalla data di emissione, sulle successive verifiche di regolarità contributiva finalizzate al rilascio per l’impresa affidataria del DURC on-line”).

In questo caso,  la facoltà di scegliere la Cassa ove eseguire la DNL e' rimessa all’impresa, salvo il caso in cui l'Impresa risulti già iscritta ad una delle Casse competenti territorialmente.

La Cassa Edile competente al rilascio dell'attestato di congruitá sará quella presso la quale sará stata presentata la DNL.

Nel caso di lavorazioni che insistano su più province, la Cassa competente é quella del territorio ove insiste la percentuale maggiore di lavori.

Sì, fermo restando la competenza territoriale fissata dal decreto (cfr. art. 3, co. 2 del decreto), si precisa che nella fase di avvio del sistema, la possibilità di “girare” le pratiche ad altra Cassa per la relativa istruttoria è prevista solo per le Casse che hanno accordi di trasferta regionale, o comunque le Casse che comunicheranno alla CNCE l’esistenza di accordi interprovinciali.

Si precisa, quindi, che l’emissione dell’attestazione dovrà avvenire sempre da parte della Cassa territorialmente competente.

Si, in fase di prima applicazione e nelle more di eventuali ulteriori specifiche, la verifica della congruità si basa sul criterio della categoria prevalente che è determinante ai fini dell'individuazione della percentuale da applicare per il calcolo stesso, fermo restando l'imputazione di tutta la manodopera, afferente anche le altre categorie.

Pertanto, nel caso in cui, per la categoria diversa da quella prevalente, sia prevista una percentuale di incidenza della manodopera inferiore a quella di quest'ultima, ciò può essere fatto valere dall'impresa affidataria quale giustificazione nel caso di mancato raggiungimento della congruità.

In attesa delle relative indicazioni delle parti sociali, da recepirsi da parte del Ministero (cfr. art. 3, comma 5 del DM), l'Impresa dovrá:

  • nel caso di categoria di lavorazione non prevista (OS) inserire il cantiere con la categoria dell'Allegato A al DM 143/2021 piú similare, segnalando nel campo note o descrizione estesa del cantiere la reale categoria di appartenenza del cantiere.
  • nel caso di due o piú categorie prevalenti, dovrá indicare quella di maggior valore; nel caso le diverse categorie abbiano lo stesso valore economico, ne dovrá indicare una a sua scelta. In ogni caso dovrá segnalare l'esistenza delle altre categorie nel campo note o descrizione estesa del cantiere.

Le Parti Sociali hanno affidato alla Cnce il compito di:

  1. Rendere operativo l'Accordo delle Parti Sociali e il contenuto del DM 143/2021
  2. Costruire una nuova piattaforma software (EdilConnect www.congruitanazionale.it) in grado di:
    • Raccogliere i dati occorrenti alla congruita' nazionale dai diversi sistemi di denuncia di cantiere in uso presso le Casse Edili;
    • Fornire alle imprese uno strumento di monitoraggio mensile della congruitá

La Cnce ha adottato i criteri della continuitá e della semplicitá.

Ha operato con il fine di preservare:

  • le modalitá di lavoro per la denuncia di cantiere in uso nei diversi territori;
  • le modalitá di lavoro degli operatori delle Casse Edili;
  • gli investimenti in software delle singole Casse Edili.

Ha cercato di non creare, nel limite del possibile, nuovi adempimenti per le Imprese e i Consulenti del Lavoro.

Si, se il valore dell'opera affidata in appalto é uguale o superiore a 70.000 euro.

Si.

In questo caso, dove una società immobiliare committente di lavori privati affida al 100% l'esecuzione dell'opera ad un'unica impresa,  sarà quest'ultima ad inserire nel sistema i lavori oggetto dell'appalto.

Si, l’art. 2 comma 1 del DM richiama “i lavori eseguiti da imprese affidatarie in appalto o subappalto , ovvero lavoratori autonomi coinvolti a qualsiasi titolo nella loro esecuzione”.

Viene conteggiata tutta la manodopera direttamente impiegata per la realizzazione dell'opera, comprese le ore utilizzate per la realizzazione degli apprestamenti di cantiere e gli obblighi relativi alla sicurezza.

Viene conteggiata la manodopera di:

  • Impresa affidataria;
  • Imprese Subappaltatrici con dipendenti;
  • Imprese con soli soci lavoratori;
  • Lavoratori autonomi

No, nella fase di avvio, ai fini del calcolo della congruità rilevano solo le ore relative alla manodopera degli operai edili.

Il D.M. all'art. 5, comma 5, sancisce che "ai fini del comma 1, l'impresa affidataria risultante non congrua puó altresì dimostrare il raggiungimento della percentuale di incidenza della manodopera mediante esibisizione di documentazione idonea ad attestare costi non registrati presso la Cassa Edile/Edilcassa, in base a quanto previsto nel citato accordo collettivo del 10 settembre 2020".

Pertanto, relativamente ai costi non registrati presso la Cassa Edile, questi saranno considerati al momento della richiesta di congruitá, non andando ad alimentare il contatore durante il periodo di esecuzione dei lavori, pur essendo visibili all'impresa affidataria.

Possono concorrere nella misura in cui trattasi di ore eccedenti quelle previste contrattualmente e siano adeguatamente comprovate mediante idonea documentazione ( ad esempio copia cedolini paga, dichiarazione della direzione dei lavori ecc).

Risulta evidente che le ore straordinarie possono essere prese in considerazione, ai fini della verifica della congruità, solo a seguito della corretta e puntuale verifica ed applicazione delle circolari Cnce n. 792 e 797.

Si, deve trattarsi di persone che hanno operato per la Impresa affidataria.

Per ciascuna impresa affidataria, titolare del contratto di appalto, concorre al conteggio della manodopera esclusivamente la manodopera edile relativa alle imprese subappaltatrici e ai lavoratori autonomi dalla stessa incaricati e indicati nel sistema CNCE Edilconnect.

Il C.C.P.L. di Savona prevede che tutti i cantieri vadano denunciati sul sistema territoriale delle DNL,  senza prevedere alcuna esclusione con riferimento alla durata o all'importo.

Resta per altro vero che ai fini della congruitá, solo tutti i lavori pubblici e quelli privati il cui valore complessivo sia pari o superiore a 70.000 euro siano soggetti a rilascio dell'attestato.

Nel caso di ritardo nell’inserimento del cantiere, il subappaltatore, in via eccezionale, può inserire il cantiere (impostando l’apposita casella in cui dichiara di essere subappaltatore) per poi unificarlo a quello inserito successivamente dall’affidataria.

Si procede all’unificazione di più cantieri qualora entrambi i cantieri non siano ancora conclusi e tramite l’indicazione da parte dell’impresa affidataria del codice univoco di congruità del cantiere che rimarrà attivo procedendo, poi, alla cancellazione dell’altro cantiere.

L’operazione è ammessa solo se l’impresa è presente anche nel cantiere che rimarrà attivo.

Se è in corso la verifica di congruità, l’unificazione potrà avvenire con gli stessi requisiti indicati al punto precedente, ma potrà essere effettuata solo dall’operatore della Cassa.

Si, si intende la denuncia di nuovo lavoro alla Cassa Edile/Edilcassa, che rimane distinta dalla previsione normativa relativa agli adempimenti nei confronti dell’INAIL.

Nell'immediato il documento ha effetti solo sul cantiere. Non incide minimamente sulla validitá del Durc giá emesso.

L'attestato di non congruitá comporta la comunicazione della irregolaritá alla BNI (Banca dati delle Imprese irregolari). Risulta pertanto elemento ostatito al rilascio dei successivi Durc.

La non conformitá di uno o piú cantieri non incide minimamente sulla validitá del Durc giá emesso.

La non congruitá anche di un solo cantiere comporta la comunicazione della irregolaritá della impresa alla BNI (Banca dati delle Imprese irregolari).

Risulta pertanto elemento ostatito al rilascio dei successivi Durc.

No, fermo restando la vigenza di tutte le regole relative al DURC anche DOL, il decreto congruità indica, all’art. 5 comma 6, che "In mancanza di regolarizzazione, l’esito negativo della verifica di congruità riferita alla singola opera, pubblica o privata, incide, dalla data di emissione, sulle successive verifiche di regolarità contributiva finalizzate al rilascio per l’impresa affidataria del DURC on-line”.

Pertanto, rilevando ai fini della congruità il singolo appalto/cantiere, basterà la mancata congruità di un cantiere a determinare gli effetti negativi sul DOL per l’impresa affidataria.

Si, se il lavoro é edile.

Infatti, e' solo la natura edile e la entitá dell'opera a determinare l'obbligo di attestato di congruitá.

La norma non fa distingui ed esclusioni per la tipologia di impresa. La congruitá si applica nei confronti dell'impresa affidataria, indipendentemente dal fatto che la stessa abbia o meno dipendenti edili (e, quindi, sia tenuta o meno alla iscrizione in Cassa Edile).

Le norme di legge, sia nei lavori privati che in quelli pubblici, individuano il General Contractor quale impresa affidataria/aggiudicataria.

Compete, pertanto, al General Contractor l'inserimento dei cantieri nel sistema.

Si, fermo restando l'obbligo di inserire i cantieri oggetto di congruità, il sistema Cnce EDILCONNECT consente a tutte le imprese affidatarie (iscritte o meno alla Cassa Edile) sulle quali ricade la verifica della congruità, di registrarsi al portale e di inserire i dati necessari all'effettuazione della verifica stessa.

a) ATI con affidamento pro quota dei lavori

In caso di ATI, qualora lo svolgimento dei lavori sia affidata pro quota alle varie imprese componenti l'ATI, sarà la mandataria a inserire il cantiere nel sistema Cnce EDILCONNECT (indicando le ulteriori imprese affidatarie con le rispettive quote dei lavori), senza essere individuata quale unica "impresa affidataria" ai fini dei restanti adempimenti.

Pertanto, in caso di mancato raggiungimento della congruità, la Cassa Edile dovrà verificare che ciascuna impresa affidataria competente l'ATI, singolarmente considerata, risulti congrua rispetto alla quota di lavori alla stessa affidati.

b) ATI con esecuzione da parte di impresa consortile

Laddove l'ATI decida, invece, di avvalersi per l'esecuzione dell'opera di una società consortile, indicata nella denuncia del cantiere nel sistema Cnce EDILCONNECT, nel caso di mancato raggiungimento della congruità ne risponderà la società consortile stessa.

c) Consorzio stabile

Nel caso in cui titolare del contratto di appalto con il committente sia un sia un consorzio stabile sarà lui stesso il soggetto affidatario del contratto.

Si, l’art. 2 comma 1 del DM richiama “i lavori eseguiti da imprese affidatarie in appalto o subappalto , ovvero lavoratori autonomi coinvolti a qualsiasi titolo nella loro esecuzione”.

Per valore complessivo dell’opera deve intendersi:

  • negli appalti pubblici, quello indicato in sede di aggiudicazione, al netto di iva e al lordo del ribasso;
  • negli appalti privati, soggetti a notifica preliminare, l’importo totale e' quello indicato nella notifica stessa. Negli altri casi si deve fare riferimento al valore espresso nel contratto d’appalto, al netto di iva.

Fermo restando che l’art. 2, co. 3 del DM dispone che saranno oggetto di congruità i lavori privati il cui valore complessivo risulti di importo pari o superiore a 70.000 euro, per valore complessivo dell’opera, nella fase di avvio del sistema, deve intendersi quello indicato nella notifica preliminare.