Normalmente, nei lavori pubblici, nel progetto, in fase di gara, è già inserito l’importo presunto della manodopera sulle lavorazioni e la ditta già dichiara tale importo. In tal caso, quale importo viene considerato nella verifica della congruità? L’importo inserito in fase di gara o l’importo delle tabelle inserito nel verbale di accordo collettivo del 10.09.21, in caso quest’ultimo fosse inferiore? L’Ente committente quando chiederà la congruità, inserirà solo l’importo dei lavori effettivi eseguiti o anche l’importo della manodopera che era stata inserita in fase di gara?

La congruità utilizza un suo sistema di calcolo: confronta il costo della manodopera dichiarato dalla ditta affidataria al sistema delle Casse Edili con un valore di costo “atteso”.

Eventuali diverse valutazioni del costo della manodopera presenti nei bandi o nei documenti di aggiudicazione del lavoro non rilevano.

Sicuramente sono elementi che l’impresa affidataria può produrre in sede di istruttoria della pratica di rilascio dell’attestato di congruità qualora avesse necessità di giustificare un minore utilizzo di manodopera rispetto al valore atteso.