2014/12/15 – Trasferta regionale

N.B.: il presente accordo non é ancora applicato in Regione Liguria, in assenza di condivisione delle regole tra le Organizzazioni territoriali.

In attuazione di quanto previsto dal verbale di rinnovo del Ccnl 1° luglio 2014, entra in vigore il nuovo regime della “trasferta regionale” secondo i seguenti principi.

Le Casse Edili devono dotarsi di un sistema informatico che garantisca, secondo principi di trasparenza e immediatezza, lo scambio delle informazioni di cui in seguito.

II sistema informatico deve permettere la condivisione, in tempo reale, da parte della Cassa Edile che riceve la denuncia, di seguito denominata Cassa Edile di  provenienza, e della Cassa Edile competente per il territorio di ubicazione del cantiere, di tutti i dati presenti nella denuncia mensile dell’impresa.

Ai fini della trasferta regionale deve intendersi quale Cassa Edile di provenienza quella della circoscrizione deve insiste la sede legale/amministrativa o unità locale dell’impresa ovvero il cantiere presso cui il lavoratore è stato assunto.

La Cassa Edile ove è ubicato il cantiere è tenuta a verificare i seguenti dati:

  • ubicazione del cantiere e tipologia,
  • lavori,
  • elenco operai in trasferta,
  • denunce mensili presentate,
  • versamenti contributivi effettuati.

II sistema informatico dovrà quindi garantire che la Cassa Edile ove è ubicato il cantiere acquisisca, ogni mese, i dati relativi a tutti i cantieri di propria competenza ma presenti nella denuncia di un’altra Cassa Edile della Regione.

II sistema informatico dovrà consentire che la Cassa Edile ove è ubicato il cantiere e la Cassa Edile di “provenienza” conoscano e condividano tutti i dati contenuti nel MUT o in altri sistemi di denuncia.

Nel caso in cui le imprese, nell’ambito della trasferta regionale con procedura di scambio dei dati on-line, dovessero inviare operai in trasferta in province della stessa Regione nelle quali non sia stata attuata la procedura informatica prevista, dovranno rimanere iscritte nella Cassa Edile di provenienza.

Analogamente, le imprese delle province della stessa Regione che non abbiano avviato tale procedura di scambio dei dati on-line, qualora con operai in trasferta, dovranno iscriversi, sin dal primo giorno, nella Cassa Edile del luogo deve si eseguono i lavori,

La trasferta regionale si basa sui seguenti criteri:

  • nelle more dell’introduzione dell’obbligo, con norma nazionale, dell’invio telematico della notifica preliminare alle Casse Edili, nelle Regioni ove tale invio non sia già previsto da disposizioni territoriali:
    • obbligo in capo al committente, se coincidente con l’impresa esecutrice o. al Cpt, negli altri casi, di trasmettere alla Cassa Edile deve si eseguono i lavori, rispettivamente, copia della notifica preliminare o copia dei relativi dati forniti dagli Organi di vigilanza al medesimo organismo paritetico così come previsto dal comma 3) dell’art. 99 del D.lgs. n. 81/08 e s.m.,
  • mantenimento dell’iscrizione degli operai in trasferta alla Cassa Edile di provenienza;
  • la contribuzione dovuta alla Cassa Edile per gli operai inviati in trasferta è quella in vigore nella Cassa Edile di provenienza;

Agli operai in trasferta sono erogate dalla Cassa Edile di provenienza.

Alle pari sociali della Regione è demandato di concordare le forme di compensazione tra le Casse con accordo sottoscritto dalle pari sociali delle provincie della Regione. In assenza di accordo, decorsi 90 giorni dalla sottoscrizione del presente protocollo, la trasferta regionale si attuerà secondo i seguenti principi:

La Cassa Edile di provenienza è tenuta a trasferire alla Cassa Edile ove si svolgono i lavori esclusivamente:

  • nell’ipotesi di aliquota unica dell’Ente unificato di provenienza il 50% di tale contributo e comunque entro il limite massimo del 50% di quello dell’Ente unificato ove si svolgono i lavori, qualora inferiore;
  • nell’ipotesi di aliquota unica dell’Ente unificato di provenienza il 50% di tale contributo e comunque entro il limite massimo del contributo per la sicurezza, qualora inferiore, nel caso in cui nel luogo ove si svolgono i lavori non sia stato ancora costituito l’Ente unificato o esistano all’interno di esso due aliquote differenziate formazione e sicurezza;
  • nell’ipotesi di due aliquote differenziate formazione e sicurezza nell’Ente unificato di provenienza o comunque qualora esso non sia ancora stato costituito, un contributo pari al 50% del contributo complessivo formazione e sicurezza, nel limite massimo del 50% dell’aliquota unica vigente nell’Ente unificato ove si svolgono i lavori, qualora inferiore;
  • nell’ipotesi di due aliquote differenziate formazione e sicurezza sia nell’Ente unificato di provenienza che in quello del luogo deve si svolgono i lavori o, comunque, qualora tale Ente non sia ancora stato costituito, un contributo pari al 50% del contributo complessivo formazione e sicurezza, comunque nel limite massimo dell’aliquota destinata alla sicurezza del territorio ove si svolgono i lavori, qualora inferiore;
  • il 10% del contributo di cui all’art. 36 del Ccnl “industria” 1° luglio 2014 e all’art. 82 del Ccnl “cooperative” del 1° luglio 2014, nella misura massima del 2,25%;
  • il 50% delle quote territoriali di adesione contrattuale;
  • il 100% del contributo RLST, a condizione che il contributo stesso sia dovuto nel luogo ove si svolgono i lavori, secondo le modalità e i criteri stabiliti all’art. 87 del Ccnl 1° luglio 2014.

Qualora il contributo RLST non sia previsto nella provincia della Cassa Edile di provenienza, il contributo medesimo dovrà essere versato dall’impresa alla Cassa Edile di provenienza, secondo le medesime modalità e criteri di cui al suddetto art. 87, la quale sarà tenuta a trasferirlo alla Cassa Edile ove si svolgono i lavori.

Le forme di compensazione di cui sopra si applicano, in ogni caso, fin dal primo giorno di trasferta.

II meccanismo delle compensazioni di cui sopra si applica per le trasferte all’interno della Regione, di tutte le imprese, comprese quelle di cui all’undicesimo comma dell’art. 21 del Ccnl “industria” e del relativo comma dell’art. 70 del Ccnl “cooperative”.

Le forme sperimentali di compensazione regionale, anche al fine di porre in essere eventuali correttivi, saranno monitorate dalle pari sociali regionali nonché dalle pari sociali nazionali, allo scopo di individuare i futuri parametri necessari per la regolamentazione della trasferta su base nazionale.

Le parti sociali nazionali si incontreranno, comunque, nel mese di ottobre 2015 al fine di effettuare un primo monitoraggio, nonché una prima valutazione dell’attuazione della trasferta regionale, sia con riguardo alle modalità di attuazione sul territorio sia con riferimento all’applicazione delle aliquote di compensazione fissate dal presente Protocollo, riservandosi eventuali opportune modifiche.

L’Impresa in trasferta ha diritto di usufruire di tutti I servizi in materia di sicurezza in essere nell’Ente unificato ove si svolgono i lavori.

Alla Cnce è affidato il compito di definire i parametri tecnici e le procedure per l’attuazione in maniera omogenea della trasferta regionale in tutte le Regioni.

Alla Cnce è attribuito altresì il compito di realizzare il sistema di messa in rete delle Casse Edili, che dovrà essere in grado di dialogare anche con i sistemi informatici già in essere sul territorio.

Entro il 31 dicembre 2014 le Casse Edili dovranno inviare alla Cnce gli elenchi di tutte le imprese iscritte.

Nelle Regioni ove le condizioni di cui sopra siano in essere oppure si verifichino prima dell’entrata a regime della trasferta nazionale, potranno essere attuati sistemi di trasferta interregionale.

Resta ferma l’applicazione degli art. 21 del Ccnl “industria” e dell’art. 70 del Ccnl “cooperative” nei casi di trasferte di operai da province di altre Regioni.