Durc on-line

Introduzione

Il contenuto della certificazione

Il DURC attesta la regolarità dei pagamenti e degli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi  nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e delle Casse Edili

La verifica avviene con una risposta in tempo reale ad una interrogazione che riguarda:

  • le imprese, avuto riguardo alla posizione dei lavoratori subordinati e quelli impiegati con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, che operano nell’impresa stessa.
  • i lavoratori autonomi.

a. La regolarità in Cassa Edile

Le verifiche operate in tal caso sono due:

  • A livello territoriale locale viene verificata la regolarità dell’impresa per l’insieme dei cantieri attivi e degli operai occupati nel territorio di propria competenza.
  • A livello nazionale viene verificato che l’impresa non sia stata segnata nella  Banca Dati Nazionale delle Casse Edili (BNI) delle imprese irregolari. (vedi scheda relativa).

Per il livello territoriale l’impresa è regolare se:

  • ha versato i contributi e gli accantonamenti dovuti.
  • ha dichiarato nella denuncia mensile alla Cassa Edile per ciascun operaio un numero di ore lavorate (o di assenza giustificata) non inferiore a quello contrattuale.
  • ha segnalato l’eventuale sospensione dell’attività lavorativa

b. La regolarità all’INPS

Per l’INPS l’impresa è regolare se:

  •  sussiste correntezza degli adempimenti mensili o periodici
  • i versamenti effettuati corrispondono all’importo del saldo denunciato
  • non esistono inadempienze in atto
  • non esistono note di rettifica notificate, non contestate e non pagate.


Per le ditte con posizioni INPS in più province (e non autorizzate all’accentramento degli adempimenti contributivi), vengono verificate tutte le singole posizioni contributive territoriali.

Per le ditte individuali, oltre alla posizione della ditta con dipendenti, viene verificata anche la  posizione individuale del titolare.

Per le società, oltre alla posizione della ditta con dipendenti, viene anche verificata la posizione dei soci.

L’impresa viene considerata regolare anche in presenza di:

  •  dilazione amministrativa con parere favorevole della struttura periferica competente
  • sospensioni dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative
  • richieste di compensazioni con crediti documentati
  • sospensione della cartella o ricorso giudiziario, in caso di crediti iscritti al ruolo.


Con riferimento ai crediti non ancora iscritti a ruolo, l’impresa è considerata  regolare anche nel caso di:

  • Contenzioso amministrativo, a condizione che il ricorso sia adeguatamente motivato e, quindi, non presentato a scopi manifestamente dilatori o pretestuosi
  • Contenzioso Giudiziario, in assenza di un provvedimento esecutivo del giudice per l’iscrizione a ruolo.

 

c. La regolarità all’INAIL

Per l’INAIL l’impresa è regolare se:

  • risulta titolare di Codice Cliente con PAT attive
  • ha regolarmente dichiarato le retribuzioni imponibili in misura congrua rispetto ai lavori svolti e alle dimensioni aziendali
  • ha versato quanto dovuto per premi e accessori
  • il rischio assicurato corrisponde a quello proprio dell’appalto.

Il periodo soggetto a verifica

La verifica riguarda i debiti scaduti sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello in cui la verifica e’ effettuata, a condizione che sia scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce retributive.

La regolarità sussiste comunque in caso di:

  1. rateizzazioni concesse dall’INPS, dall’INAIL o dalle Casse edili ovvero dagli Agenti della riscossione sulla base delle disposizioni di legge e dei rispettivi regolamenti;
  2. sospensione dei pagamenti in forza di disposizioni legislative o altri tipi di agevolazioni previste da disposizioni legislative (es.: calamità naturali, condoni, emersione);
  3. crediti in fase amministrativa oggetto di compensazione per la quale sia stato verificato il credito, nelle forme previste dalla legge o dalle disposizioni emanate dagli Enti preposti alla verifica e che sia stata accettata dai medesimi Enti
  4. crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso amministrativo sino alla decisione che respinge il ricorso;
  5. crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso giudiziario sino al passaggio in giudicato della sentenza, salva l’ipotesi cui all’art. 24, co. 3, del d.lgs. 26 febbraio 1999, n. 46 i concernente il caso di accertamento effettuato dall’ufficio impugnato davanti all’autorità giudiziaria, nel quale caso l’iscrizione a ruolo è eseguita in presenza di provvedimento esecutivo del giudice;
  6. crediti affidati per il recupero agli Agenti della riscossione per i quali sia stata disposta la sospensione della cartella di pagamento o dell’avviso di addebito a seguito di ricorso giudiziario.
  7. scostamenti non grave tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascun Istituto previdenziale ed a ciascuna Cassa edile. Non si considera grave lo scostamento tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascuna Gestione nella quale l’omissione si e’ determinata che risulti pari o inferiore ad € 150,00 comprensivi di eventuali accessori di legge.
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