Il Rimborso infortunio/malattia professionale

La prestazione

La Cas­sa Edi­le rim­bor­sa all’Im­pre­sa una quo­ta par­te dell’indennità che quest’ultima è tenu­ta a ver­sa­re men­sil­men­te all’operaio, non in pro­va, e all’apprendista in caso di assen­za dal lavo­ro per malat­tia pro­fes­sio­na­le o infor­tu­nio fino alla guarigione.

Il rim­bor­so inte­gra la quo­ta a cari­co dell’INAIL.

Il rim­bor­so è ope­ra­to in misu­ra pie­na nel caso in cui l’o­pe­ra­io abbia alme­no 450 ore denun­cia­te alla Cas­sa Edi­le nel tri­me­stre sca­du­to pri­ma dell’evento.

Esem­pio: se la malat­tia ini­zia il 21 ago­sto, biso­gna con­teg­gia­re le ore rela­ti­ve ai mesi di mag­gio, giu­gno e luglio. (si con­si­de­ra­no le ore indi­ca­te dal­l’Im­pre­sa nel­le denun­ce MUT)

Modalità di calcolo

L’im­por­to del rim­bor­so è pari a A x B x C x D, dove:

  • A è il nume­ro di gior­ni indennizzabili
  • B è il coef­fi­cien­te indi­ca­to nel­la tabel­la di segui­to riportata.
  • C è la  retri­bu­zio­ne ora­ria del­l’o­pe­ra­io (mini­mo di paga base +ele­men­to eco­no­mi­co ter­ri­to­ria­le + inden­ni­tà ter­ri­to­ria­le di set­to­re + ex inden­ni­tà di contingenza).
  • D è il nume­ro di ore medie giornaliere

Le ore medie gior­na­lie­re di lavo­ro si otten­go­no divi­den­do per set­te l’orario con­trat­tua­le set­ti­ma­na­le in vigo­re nel­la cir­co­scri­zio­ne duran­te l’assenza.

Esem­pio: nel caso di ora­rio di lavo­ro a tem­po pie­no (40 ore), D è pari a 5,71.

Perio­doCoef­fi­cien­te
1° — 90° giorno0,234
> 90 ° giorno0,045

Il rim­bor­so è ero­ga­to per tut­te le gior­na­te inden­niz­za­te dall’INAIL, com­pre­se le dome­ni­che e le festività.

Il rim­bor­so è  pro­por­zio­nal­men­te ridot­to nel caso in cui l’o­pe­ra­io abbia un nume­ro di ore denun­cia­te nel tri­me­stre sca­du­to infe­rio­re a 450.

Il rim­bor­so è ope­ra­to per inte­ro per gli ope­rai assun­ti da meno di tre mesi o in aspet­ta­ti­va il trattamento.

Ai fini del cal­co­lo del­le 450 ore, si considerano:

  • ordi­na­rie lavo­ra­te di lavoro
  • le ore di altre malat­tie o infortuni
  • le ore di ferie godute
  • le festi­vi­tà
  • i per­mes­si retribuiti
  • le ore di concedo
  • le ore di per­mes­si sindacali
  • Le ore di CIG
  • gli altri per­mes­si retribuiti

La procedura di rimborso

L’Im­pre­sa per otte­ne­re il rim­bor­so dal­la Cas­sa Edi­le deve ave­re indi­ca­to nel­la denun­cia MUT:

  • gli accan­to­na­men­ti ridot­ti per infor­tu­nio, malat­tia professionale
  • gli ope­rai infor­tu­na­ti o in malat­tia professionale

Inol­tre, deve alle­ga­re alla denun­cia MUT copia del­le dichia­ra­zio­ni INAIL di infor­tu­nio ed even­tua­li cer­ti­fi­ca­ti medi­ci dai qua­li si evin­ce la cau­sa, la dia­gno­si e la dura­ta com­ples­si­va dell’evento.

Nei cal­co­li degli impor­ti spet­tan­ti per infor­tu­nio, malat­tia pro­fes­sio­na­le è neces­sa­rio cal­co­la­re la dura­ta dell’evento.

Il cal­co­lo va effet­tua­to in gior­na­te di assen­za, a par­ti­re dal gior­no suc­ces­si­vo a quel­lo dell’evento e fino all’ul­ti­mo gior­no di assen­za nel mese del­la denuncia.

Infat­ti, il gior­no del­l’in­for­tu­nio è da con­si­de­rar­si a tut­ti gli effet­ti, come gior­no lavo­ra­ti­vo, anche se l’in­for­tu­nio si veri­fi­ca ad ini­zio del­la giornata.

Ai fini di que­sto cal­co­lo, van­no con­teg­gia­ti tut­ti i gior­ni di calen­da­rio inter­cor­ren­ti nel perio­do pre­so in esame.

La denun­cia deve con­te­ne­re la situa­zio­ne “foto­gra­fa­ta” al mese, e non deve tene­re con­to di quel­lo che suc­ce­de­rà nel mese suc­ces­si­vo, anche se già noto al momen­to del­la compilazione.

Esem­pio: Caso di un lavo­ra­to­re che si infor­tu­na il 27 set­tem­bre e rima­ne assen­te fino al 15 novembre.

Nel­la denun­cia di set­tem­bre van­no indi­ca­ti 3 gior­ni di infor­tu­nio, inse­ren­do “data ini­zio assen­za” 28 set­tem­bre e “data fine infor­tu­nio” 30 set­tem­bre (anche se è già nota la cir­co­stan­za che il lavo­ra­to­re ha pro­se­gui­to l’as­sen­za dal lavoro).

Nel­la denun­cia di otto­bre va ricer­ca­to ed aggan­cia­to l’evento 28 set­tem­bre e va inse­ri­ta “data fine infor­tu­nio” 31 ottobre.

Nel­la denun­cia di novem­bre va ricer­ca­to ed aggan­cia­to l’evento 28 set­tem­bre e va inse­ri­ta “data fine infor­tu­nio” 15 novembre.

Nel caso di pro­se­cu­zio­ne di un even­to nel mese suc­ces­si­vo biso­gna por­re atten­zio­ne al cor­ret­to inse­ri­men­to con “aggan­cio” all’evento del mese precedente.

Spes­so si riscon­tra­no richie­ste di rim­bor­so erra­te dovu­te pro­prio all’errata indi­ca­zio­ne dell’inizio evento.

Riferimenti contrattuali

All. E — Protocollo sul trattamento di malattia ed infortunio

1. Il trat­ta­men­to per malat­tia, infor­tu­nio e malat­tia pro­fes­sio­na­le cor­ri­spo­sto dal­l’im­pre­sa all’o­pe­ra­io ai sen­si degli artt. 26 e 27 del c.c.n.l. è por­ta­to in dedu­zio­ne di quan­to dovu­to dal­l’im­pre­sa mede­si­ma alla Cas­sa edi­le secon­do i cri­te­ri di cui ai com­mi seguen­ti. Se nel tri­me­stre sola­re sca­du­to pri­ma del­l’e­ven­to risul­ti­no denun­cia­te per l’o­pe­ra­io inte­res­sa­to alme­no 450 … Leg­gi tutto

Le tabelle di calcolo

APPRENDISTI INDUSTRIA ASSUNTI ENTRO IL 31/03/2019
APPRENDISTI INDUSTRIA ASSUNTI DAL 1/4/2019