Prepensionamento — Come e quando accedere al finanziamento del fondo (Scheda riassuntiva Cassa Edile)

Ulti­mo aggior­na­men­to 26/03/2021

Le prestazioni

Le pre­sta­zio­ni di cui al Rego­la­men­to Fon­do Pre­pen­sio­na­men­ti sono rico­no­sciu­te dal­la Cas­se Edili/Edilcasse  per age­vo­la­re alla pen­sio­ne i lavo­ra­to­ri , ma non per garan­tir­ne il rag­giun­gi­men­to.
Per­tan­to, qua­lo­ra a fron­te di modi­fi­che nor­ma­ti­ve o a cau­sa di docu­men­ta­zio­ne incom­ple­ta e/o erra­ta, il lavo­ra­to­re non pos­sa acce­de­re alla pre­sta­zio­ne nei tem­pi pre­vi­sti, il Fon­do e/o le Cas­se Edili/Edilcasse non potran­no garan­ti­re il rico­no­sci­men­to auto­ma­ti­co del­la prestazione.

Benefici

Lad­do­ve sus­si­sta­no i requi­si­ti, il lavo­ra­to­re potrà richie­de­re una del­le seguen­ti opzio­ni alternative:

  1. 12 mesi di inte­gra­zio­ne al red­di­to + 12 mesi di con­tri­bu­zio­ne volon­ta­ria, da con­si­de­rar­si contestuali;
  2. 24 mesi di con­tri­bu­zio­ne volon­ta­ria, nell’ipotesi che tali mesi con­sen­ta­no la matu­ra­zio­ne del requi­si­to pensionistico;
  3. 18 mesi di inte­gra­zio­ne al red­di­to, nell’ipotesi che, al net­to del­la Naspi, tali mesi con­sen­ta­no il rag­giun­gi­men­to del requi­si­to ana­gra­fi­co per la pen­sio­ne di vecchiaia.
La pre­sta­zio­ne con­tri­bu­ti­va (di cui ai pun­ti 1 e 2) sarà rico­no­sciu­ta ai lavo­ra­to­ri che, in pos­ses­so dei requi­si­ti di leg­ge e pre­via richie­sta, abbia­no otte­nu­to l’au­to­riz­za­zio­ne del­l’Inps alla pro­se­cu­zio­ne volon­ta­ria del­la contribuzione.

L’importo sarà pari al trat­ta­men­to pre­vi­sto per la pro­se­cu­zio­ne volon­ta­ria del­la con­tri­bu­zio­ne (33%, sal­vo modi­fi­che legi­sla­ti­ve, del­la retri­bu­zio­ne di rife­ri­men­to del­le ulti­me 52 set­ti­ma­ne di lavo­ro, anche se non col­lo­ca­te tem­po­ral­men­te nel­l’an­no imme­dia­ta­men­te pre­ce­den­te la data di pre­sen­ta­zio­ne del­la doman­da) e sarà ver­sa­to al lavo­ra­to­re in anti­ci­po per paga­re i rela­ti­vi bol­let­ti­ni tri­me­stra­li rila­scia­ti dal­l’Inps. Al lavo­ra­to­re ver­rà anti­ci­pa­ta la suc­ces­si­va rata solo alla con­se­gna in Cas­sa Edile/Edilcassa del bol­let­ti­no che testi­mo­nia l’avvenuto paga­men­to del­la rata precedente.

La pre­sta­zio­ne di inte­gra­zio­ne al red­di­to (di cui al pun­to 1 e 3) è equi­pa­ra­ta al mas­si­ma­le men­si­le net­to pre­vi­sto per la fascia del­la cas­sa inte­gra­zio­ne gua­da­gni ordi­na­ria, per even­ti diver­si da quel­li meteo­ro­lo­gi­ci, in vigo­re alla data del­la richiesta.

Beneficiari

Tut­ti i lavo­ra­to­ri ope­rai che con 2100 ore di mon­tan­te con­tri­bu­ti­vo APE negli ulti­mi 24 mesi pre­ce­den­ti alla ces­sa­zio­ne del rap­por­to di lavo­ro al net­to dei perio­di cas­sa inte­gra­zio­ne, si tro­vi­no nel­le seguen­ti condizioni:

  1. rien­tra­re nel­le ipo­te­si di fine con­trat­to di lavo­ro a tem­po deter­mi­na­to, licen­zia­men­to col­let­ti­vo, licen­zia­men­to per GMO con sti­pu­la di accor­do indi­vi­dua­le per non impu­gna­re licen­zia­men­to, riso­lu­zio­ne con­sen­sua­le del rap­por­to di lavo­ro che dia acces­so alla Naspi; defi­ni­zio­ne di una riso­lu­zio­ne incen­ti­va­ta del rap­por­to di lavo­ro così come pre­vi­sto dall’art 14 del D.L. 104 del 14 ago­sto 2020;
  2. rag­giun­ge­re i requi­si­ti mini­mi per il pen­sio­na­men­to, anche anti­ci­pa­to, al net­to del­la Naspi o trat­ta­men­to equi­va­len­te spet­tan­te, nei limi­ti tem­po­ra­li del­le spet­tan­ze rico­no­sciu­te come pre­pen­sio­na­men­to (cfr. par 1);
  3. pos­se­de­re i requi­si­ti di leg­ge per otte­ne­re l’autorizzazione dall’Inps alla pro­se­cu­zio­ne volon­ta­ria del­la contribuzione.

Dove presentare la domanda

Fon­do Nazio­na­le: la Cas­sa Edi­le dove risul­ta iscrit­to il lavo­ra­to­re al momen­to del­la ces­sa­zio­ne del rap­por­to di lavoro Fon­do Ter­ri­to­ria­le: la Cas­sa Edile/Edilcassa pres­so la qua­le risul­ta iscrit­to il lavo­ra­to­re al momen­to del­la ces­sa­zio­ne del rap­por­to di lavo­ro. Sarà poi quest’ultima a veri­fi­ca­re la Cas­sa com­pe­ten­te (dove risul­ta mag­gio­re con­tri­bu­zio­ne ai fini APE) attra­ver­so la Ban­ca dati Ape sul­la base degli aggior­na­men­ti men­si­li effet­tua­ti dal­le Casse.

Chi eroga la prestazione

Fon­do Nazio­na­le: la Cas­sa Edile/Edilcassa dove il lavo­ra­to­re ha pre­sen­ta­to la domanda;
Fon­do Ter­ri­to­ria­le: la Cas­sa Edi­le nel­la qua­le risul­ta­no più con­tri­bu­zio­ni ai fini Ape nell’ultimo biennio.

La procedura

1) La doman­da (fac simi­le Doman­da all. 1) deve esse­re cor­re­da­ta da:

  1. Eco­cert o spe­ci­fi­ca cer­ti­fi­ca­zio­ne Inps ido­nea all’accesso alla pen­sio­ne anticipata;
  2. Sti­ma ipo­te­ti­ca del perio­do di Naspi spettante;
  3. Ipo­te­si data pre­sun­ta di pensionamento

2) Rice­vu­ta e pro­to­col­la­ta la doman­da, la Cas­sa Edile/Edilcassa veri­fi­ca tut­ti i requi­si­ti e le con­di­zio­ni richie­sti e com­pi­la l’apposita sche­da da tra­smet­te­re tele­ma­ti­ca­men­te alla CNCE per la ste­su­ra del­la gra­dua­to­ria. (fac simi­le Sche­da all. 2)
La CNCE sti­le­rà la gra­dua­to­ria nazio­na­le tri­me­stra­le sul­la base del­le sche­de per­ve­nu­te dal­le Cas­se, sul­la base dei cri­te­ri indi­vi­dua­ti negli alle­ga­ti al Rego­la­men­to e accan­to­ne­rà le som­me desti­na­te ai lavo­ra­to­ri bene­fi­cia­ri pres­so le sin­go­le Cas­se entro:

  • 1° gen­na­io; 1° apri­le; 1° luglio; 1° otto­bre di ogni anno, per tut­te le doman­de per­ve­nu­te sino al gior­no 15 del mese precedente.

Le richie­ste non rien­tran­ti nel­la gra­dua­to­ria avran­no prio­ri­tà nel tri­me­stre successivo.

Il regime fiscale

L’e­ro­ga­zio­ne del­la pre­sta­zio­ne è sog­get­ta a rite­nu­ta fisca­le (basa­ta su ali­quo­ta IRPEF a sca­glio­ni) al pari del­le altre pre­sta­zio­ni ero­ga­te al lavo­ra­to­re dal­la Cas­sa Edile.

La trat­te­nu­ta vie­ne ver­sa­ta dal­la Cas­sa Edi­le all’A­gen­zia del­le Riscos­sio­ni median­te model­lo F24 (codi­ce tri­bu­to 1001).

Nei ter­mi­ni pre­vi­sti dal­la nor­ma­ti­va, la Cas­sa Edi­le pro­ce­de annual­men­te, come di con­sue­to, in qua­li­tà di sosti­tu­to d’im­po­sta, all’in­vio del­la cer­ti­fi­ca­zio­ne uni­ca (model­lo CU) al lavo­ra­to­ri inte­res­sa­ti, con indi­ca­te le som­me ver­sa­te in loro favore.

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