CASSA EDILE SAVONA

dal 1960 al servizio delle Imprese e dei Lavoratori edili

 
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Nel caso di mancato raggiungimento della congruità per mancanza di ore di lavoro dichiarate nei cantieri, la regolarizzazione si effettua attraverso il versamento dell’importo corrispondente alla differenza del costo del lavoro mancante e necessario al raggiungimento della congruità?

Si, l’impresa effettuerà un versamento a mezzo bonifico bancario alla Cassa con la specifica causale indicata nella email ricevuta: versamento regolarizzazione pratica prot- n. xxxxxxx Il codice identificativo dello specifico pagamento inizia con ECV

Qualora non venga rilasciato l’attestazione di congruità e non vi sia la regolarizzazione da parte dell’impresa sia in tema di responsabilità solidale che in caso di ingiunzione, gli importi da richiedere sono quelli stimati dalla Cassa, o quelli risultanti in denuncia? Che responsabilità ha la Cassa?

L’importo sarà quello calcolato dalla Cassa e derivante dalla differenza tra l’importo atteso (“importo lavori edili” x “percentuale categoria di lavorazione”) e l’importo di manodopera registrato. (decreto art. 5 comma 1 la regolarizzazione avviene “attraverso il versamento in Cassa Edile/Edilcassa dell’importo corrispondente alla differenza di costo del lavoro necessaria per raggiungere la percentuale stabilita per … Leggi tutto

L’impresa risultata non congrua: come può integrare la manodopera mancante ai fini della regolarizzazione?

L’impresa dovrà: inviare alle Casse le denunce integrative; inserire le ore di personale non dipendente/inserire documentazione aggiuntiva comprovante l’esistenza di costi di manodopera non registrati; versare l’importo mancante; fornire la dichiarazione del direttore lavori casi di scostamento inferiore a 5% Le istruzioni sulla regolarizzazione saranno comunque contenute nel messaggio PEC dello “invito alla regolarizzazione”.

In caso di non congruità l’impresa affidataria per regolarizzarsi deve versare alla Cassa Edile la “differenza di costo del lavoro”. Cosa si intende?

La differenza tra l’importo atteso (“importo lavori edili” x “percentuale categoria di lavorazione”) e l’importo di manodopera registrato. (decreto art. 5 comma 1 la regolarizzazione avviene “attraverso il versamento in Cassa Edile/Edilcassa dell’importo corrispondente alla differenza di costo del lavoro necessaria per raggiungere la percentuale stabilita per la congruità”..)

Il debito da pagare per un’eventuale congruità, nel caso si verificasse che la ditta subappaltatrice non risulta in regola con i versamenti dopo l’emissione del DURC, come viene quantificato? Riguarda solo il debito in Cassa Edile o anche o debiti Inail e Inps?

Il sistema della congruità consente di conteggiare tra i costi della manodopera dichiarati solo quelli relativi ad ore con contributi versati al sistema delle Casse Edili. Nel caso di incongruità prevede la possibilità di sanare l’irregolarità mediante il versamento di una somma pari alla differenza tra l’importo atteso (“importo lavori edili” x “percentuale categoria di … Leggi tutto

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